Dieta significa (dal greco) “stile di vita”. Scrisse Ippocrate: “ lascia che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” sottolineando l’importanza dell’alimentazione nella prevenzione e nella cura delle malattie.
Il cibo, insieme all’aria che respiriamo , rappresenta infatti l’unico vero contatto intimo tra l’uomo e l’ambiente esterno : attraverso l’alimentazione , l’ambiente esterno entra letteralmente a far parte del nostro corpo.
Il rapporto fondamentale tra Cibo e Salute è sottolineato non solo da numerosi detti popolari, tra cui il più conosciuto dice: “noi siamo quello che mangiamo”, ma anche da dati storico scientifici e statistici ; è infatti innegabile che la scomparsa di molte malattie infettive e l’allungarsi della vita media nei paesi industrializzati siano stati possibili quasi solo grazie ad un generale miglioramento delle condizioni igieniche e nutrizionali della popolazione.
Uno dei compiti principali del naturopata è quello di prevenire gli stati patologici attraverso un efficace intervento sul “malessere”, individuandone la causa e riequilibrando le funzioni fisiologiche del corpo che acquisterà una maggiore energia e capacità di adattamento.
Poiché, come già detto, il cibo rappresenta uno dei contatti più intimi con il nostro corpo, esso può spesso essere identificato come una delle principali cause di malessere e allo stesso tempo, come disse Ippocrate, può essere utilizzato come efficace mezzo profilattico e terapeutico.
Nell’affrontare un malessere dal punto di vista alimentare è necessario sottolineare che il fabbisogno nutrizionale non può essere standardizzato, esso varia considerevolmente da persona a persona, a seconda di età, attività fisica, occupazione, ambiente, stile di vita, consumo di medicinali, droghe o sostanze stimolanti.
“Il cibo ci plasma, è una forma di energia che una volta introdotta ci trasforma”
Un utilizzo incosciente del cibo porta l’uomo a nutrire costantemente i suoi limiti, i suoi difetti, i suoi squilibri mantenendoli e peggiorandoli nel corso della vita.
La preparazione del cibo ha importanza tanto quanto gli alimenti utilizzati. Nei tempi antichi nei monasteri , il monaco più evoluto aveva il compito di cucinare e preparare il cibo per sé e per gli altri.
Lo stesso alimento modifica completamente le sue proprietà e gli effetti su corpo, mente ed emozioni a seconda dei metodi di cottura, di come viene associato con altri alimenti e da come viene presentato sulla tavola. Aromi, colori e sapori si combinano e nutrono le parti più sottili dell’uomo L’attitudine interna, l’umore, i pensieri di colui che cucina influenzano fortemente il cibo mentre viene preparato.
Intolleranze alimentari
Attraverso i test Kinesiologici è possibile individuare quali sono per ognuno di noi i cibi che il nostro organismo non tollera, dando il via ad una serie di squilibri psico-fisici tra i più subdoli e impensabili come per esempio depressione , nervosismo, apatia, mancanza di energia, mal di testa, sinusiti, pruriti, asma, tosse, nausea, gonfiore addominale, stitichezza, crampi, dolori articolari, dermatiti, acne, bocca amara, alitosi, convulsioni, insonnia, singhiozzo, sonnolenza, tachicardia, vomito, vertigini, ipersudorazione, edemi ricorrenti, alternanza dipeso, obesità, pirosi gastrica, afte orali, etc…