L’arte di estrarre dai vegetali queste componenti aromatiche è molto antica. Recentemente, sono stati riportati alla luce alcuni distillatori in terracotta risalenti a circa 4.000 anni fa.
I veda, testi sacri di un’antica religione orientale scritti almeno 1.000 anni prima di Cristo, citano l’uso degli aromi nelle cerimonie liturgiche e per la cura delle malattie.
Sappiamo inoltre che nell’antica civiltà egizia (1550 a.C.) venivano usati prodotti aromatici, resine e balsami in medicina, in cosmetica, nei rituali sacri e nell’imbalsamazione delle mummie. |  |
Gli oli essenziali sono sostanze volatili contenute in diverse parti della pianta : nelle foglie ( eucalipto), nei fiori ( rosa ),nei frutti ( finocchio), nella resina ( incenso), nella corteccia ( cannella), nelle radici ( angelica), nella buccia dei frutti ( limone), nel legno ( cedro).
È una miscela molto complessa di sostanze volatili aromatiche che vengono prodotte naturalmente dalle piante in piccolissime quantità. A dispetto del nome non sono sostanze oleose, grasse e non hanno nulla in comune con gli oli vegetali. Stimolano intensamente l’olfatto in quanto si volatilizzano a temperatura ambiente.
Gli oli essenziali interagiscono con l’organismo a differenti livelli e attraverso più vie :
- assunzione orale: bocca - stomaco - intestino tenue - intestino crasso;
- uso topico (bagni massaggi): pelle - linfa - sangue - organi interni;
- via aerea (inalazioni e diffusioni): polmoni - bronchi - sangue - organi interni;
- olfatto: naso - sistema nervoso;
- corpi sottili: vibrazioni - centri energetici - canali energetici.
Gli oli essenziali possiedono alcuni tratti comuni, ad esempio, risultano poco solubili in acqua e molto solubili negli oli vegetali, nel miele e nel sale.
Vengono assorbiti rapidamente attraverso le mucose o il contatto con la pelle e possiedono tutti un’attività antisettica più o meno accentuata ;
sono sostanze molto concentrate e potenti e richiedono una serie di cautele e di precauzioni per l’uso :
- non vanno mai ingerite (se non con la supervisione di un aromaterapeuta)
- non vanno applicati puri sulla pelle, tranne alcune eccezioni (lavanda vera);
- attenersi scrupolosamente ai dosaggi;
- bisogna conoscere la qualità, la purezza e il chemotipo. Negli ultimi anni infatti si è assistito a un forte incremento di prodotti di dubbia qualità. Le contraffazioni sono piuttosto frequenti ( il lemongrass (poco costoso) viene utilizzato per riprodurre la verbena (molto costosa !)) e spesso vengono aggiunti dei composti sintetici per aumentare la profumazione degli oli. Frequentemente accade che tutto il prodotto venga sintetizzato in laboratorio e successivamente etichettato come olio essenziale o essenza.
Gli oli essenziali agiscono in maniera profonda e possiedono proprietà molto diverse gli uni dagli altri. Devono essere trattati con rispetto, in quanto doni della natura, quindi non usati con leggerezza o faciloneria. Assolutamente da evitare la filosofia del “più è meglio”, per la quale se una goccia è efficace, allora 10 gocce saranno portentose! nulla di più lontano dal vero.
Il non corretto utilizzo può determinare rischi anche gravi per la persona, soprattutto in certe condizioni. L’olio essenziale rappresenta l’anima della pianta, la sua essenza profonda , ne rispecchia la personalità e le modalità di relazione con l’ambiente esterno.
 | Il ruolo svolto sull’uomo è ancora in fase di studio, con molte ed eccitanti scoperte che si susseguono man mano che procedono le ricerche. Sono sostanze organiche, naturali che il corpo riconosce ed utilizza con successo. A differenza di quanto succede con le sostanze sintetiche, non causano uno shock e non sono viste come estranee. |
Le maggiori funzioni si possono riassumere in:
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attività energetica: al pari di altre terapie vibrazionali come per esempio i fiori di Bach, gli oli essenziali svolgono un’azione sulla sfera spirituale e vibrazionale; grazie alla loro vibrazione riescono ad entrare in contatto con i centri energetici innescando dei processi. Possono servire per modificare e riparare i campi elettromagnetici cellulari. Questo particolare campo è conosciuto come aromaterapia sottile o aromaterapia per l’anima.
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attività sulla psiche: gli oli essenziali manifestano uno spiccato effetto sulla psiche, effetto che si estende sia verso il sistema nervoso centrale, che verso il sistema nervoso autonomo. La psicoaromaterapia studia le relazioni umorali ed olfattive che legano un’essenza alla sfera mentale.
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attività sul corpo:sono innumerevoli le attività prodotte sul corpo, sia a livello terapeutico (aromaterapia applicata), sia a livello della bellezza (aroma - SPA). In generale svolgono tutti un’azione normalizzante, capace cioè di adeguarsi ai diversi organi ripristinandone l’equilibrio e la funzionalità. Sono bioattivanti, nel senso che promuovono i processi di rigenerazione e di smaltimento delle tossine. Antisettici ad ampio spettro, difendono l’organismo dai virus, batteri, funghi, parassiti. Infine sono rimedi “elettivi” poiché agiscono ben al di là della quantità impiegata, scatenando una serie di processi organici che non dipendono dalla dose assunta.
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altre attività: le essenze si possono impiegare in cucina per la preparazione di cibi e bevande, per la cura dell’ambiente, per la pulizia, per profumare, per lavare e per molto altro ancora. Naturalmente si possono impiegare per la cura delle piante e degli animali.