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Psicologia Energetica

Le radici storiche della Psicologia Energetica , così come è intesa da Fred P. Gallo, sono da ricercare nella Medicina Tradizionale Cinese, nell’agopuntura e nella Kinesiologia Applicata( George Goodheart).
Precursori sono stati John Diamond, Roger Callahan, Gary Graig ed altri.

La psicologia energetica è stata influenzata da metodi cognitivo-comportamentali, dalla psicoanalisi, dalla psicoterapia ipnotica di Milton Erickson, dalla PNL, da approcci bioenergetici, dall’EMDR e dalla moderna ricerca sul cervello. Rientra inoltre nella tradizione delle psicoterapie brevi.
Più di 70 anni fa Albert Einstein rese nota al pubblico la famosa equazione E=mc2.

Il suo significato è che tutto (inclusi i nostri corpi) è fatto di energia e che essa non si può distruggere ma può solo variare di stato, esprimendo una diversa frequenza.
Questa scoperta, con la sua profonda semplicità ed universalità, ha rivoluzionato il mondo della fisica e di tante altre scienze umane, eppure è stata largamente ignorata dalla moderna medicina ufficiale, psicoterapia inclusa.

Come abbiamo già avuto modo di dire, la medicina ufficiale considera l’individuo come fosse a compartimenti stagni; combattere il sintomo “nemico” anziché considerarlo una preziosissima indicazione su ciò che non funziona, è l’atteggiamento a cui siamo stati da sempre abituati.

Fortunatamente, già 5.000 anni fa i Cinesi non la pensavano come gli Occidentali !

Successivamente, sono nate correnti di pensiero in cui, partendo da un approccio solistico (dal greco OLOS = intero, unione fra corpo e mente), hanno avuto l’intuizione che l’energia ricoprisse un ruolo fondamentale anche per risolvere i problemi fisici o psicologici.

Le emozioni sono energie meravigliose senza le quali la vita sarebbe incredibilmente vuota. Saremmo come dei robot, privi di qualsiasi sentimento.
La depressione viene spesso descritta in termini simili, ossia come una condizione nella quale tutto appare piatto e senza emozioni.

Una vita emotiva sana implica un’esistenza ricca di soddisfazioni e di significato, di colori e di esperienze. Le emozioni ci rendono coscienti di essere vivi e rappresentano l’espressione pura del nostro Sé più profondo. Data la loro stessa natura, le emozioni non mentono mai,ma seguitano a comunicare con noi, ispirandoci e guidandoci con estrema saggezza. Dall’istante del concepimento fino a quello della morte, viviamo emozioni. Esse sono vitali per la crescita psicologica e giocano un ruolo fondamentale per il benessere.
Le emozioni sono i nostri veri insegnanti e guaritori, sono le nostre guide. Ad esempio, una giusta rabbia ci avverte della possibilità che i nostri confini siano stati violati, la paura è utile per proteggerci e allontanarci da situazioni di pericolo e così via. È tramite le emozioni che evolviamo, cambiamo e maturiamo.
Le emozioni sono energie fluide e in movimento che ci spingono verso la trasformazione : e - mozione significa “ energia in movimento”. Quando le esprimiamo in maniera naturale, cresciamo, ci espandiamo e sviluppiamo il nostro potenziale interiore.
Non tutte le esperienze emotive sono piacevoli. Alcuni faticano a gestire il flusso di emozioni che scorre in loro, preferendo trovare conforto nella “sicurezza” della logica e della razionalità. Tuttavia, reprimere o negare i sentimenti ostacola il cambiamento, ci blocca nella nostra evoluzione e ci irrigidisce. Le emozioni inespresse non spariscono spontaneamente : possiamo anche lasciarcele alle spalle, ma alla fine creeranno maggiori problemi.

Infatti, le emozioni represse spesso si manifestano fisicamente : numerose malattie possiedono una componente emozionale bloccata all’interno del corpo e il dolore fisico potrebbe rappresentare un’ulteriore forma di espressione emotiva non riconosciuta.

Talvolta ci lasciamo spaventare o sopraffare dalle emozioni facendo di tutto per evitare di affrontarle.
Ma, una volta che l’emozione si è fossilizzata, imprigiona la persona in un blocco temporale.
Nel peggiore dei casi, questo fatto può rivelarsi totalmente devastante, soprattutto dopo un forte trauma: l’individuo rimane intrappolato nell’esperienza e in questa posizione, il progresso non può avvenire.
Almeno una volta nella vita tutti dobbiamo affrontare uno scoglio emotivo difficile da superare: la paura ci blocca, la rabbia ci rode, il risentimento, il rancore e il biasimo ci imprigionano, una scarsa autostima ci impedisce il movimento ( “non posso” “non sono capace”), un dolore intenso o il senso di colpa ci tormentano.
Nessuno è immune da questi sentimenti.

Nel campo della medicina e della guarigione emozionale, è in atto una trasformazione sottile. Le terapie alternative e le teorie che ne sono alla base stanno destando interesse un po’ ovunque e, grazie ad una maggior consapevolezza pubblica, anche la ricerca sta progredendo. Di conseguenza sono sorti nuovi e interessanti metodi che completano i tradizionali metodi di guarigione. Le terapie alternative stanno acquisendo forza, grazie a una nuova visione che tende a un sistema di guarigione del corpo e della mente più naturale e meno invasivo.
 
Tra le varie terapie attuali che fanno uso dell’energia troviamo: Digitopressione, Agopuntura, Terapia Craniosacrale, Essenze Floreali, Omeopatia, Chinesiologia, Tecnica Metamorfica,Riflessologia, Shiatsu, Tai Chi, Medicina Tradizionale Cinese, Yoga e tante altre.