Age Gate Emotional Release ovvero: Riflessologie regressive antitraumatiche.
Vincenzo Di Spazio (1962), medico solistico, ha insegnato dal 1994 al 2002 al corso post-laurea in biotipologia e metodologia omeopatica dell’Università di Urbino.
Nel 1996 ha identificato l’orologio spinale dei traumi ( spinal clock),una griglia temporale proiettata sui 24 punti della colonna vertebrale, scoperta che ha ispirato da quel momento in avanti tutta la sua attività di ricerca.
Sulla base di queste nuove evidenze sperimentali ha introdotto una nuova metodica di intervento, denominata cronoriflessologia spinale ( AgeGate Therapy ). L’orologio spinale registra non soltanto le esperienze traumatiche vissute nel corso della vita, ma contiene tangibili tracce di eventi stressanti nel gentilizio ( genomica emozionale). Ispirandosi alle indagini del neuroscienziato Giuseppe Calligaris (1876 - 1944) ha introdotto in terapia la leucofotostimolazione spinale .
Il felice connubio fra due metodiche comprese nel panorama delle riflessologie regressive ( Di Spazio 2007) e la loro ideale convergenza in una nuova tecnica integrata , ha generato una nuova entità, denominata AGER
(Fredi - Di Spazio, 2007).
Quest’ultima deriva dalla fusione dei principi teorici che ispirano la AgeGate Therapy ( chiamata anche cronoriflessologia spinale, Di Spazio, 1996) e le moderne tecniche energetiche sui meridiani, fra le quali spicca EFT.
Il soma ( corpo fisico) e la psiche ( anima ), come abbiamo più volte rimarcato, essendo parti costituenti dell’individuo, sono inseparabili.
Conseguentemente le manifestazioni materiali, tra le quali i sintomi dolorosi, hanno corrispondenze emozionali. Esaminando i contenuti delle memorie temporali tramite le apposite e collaudate metodiche è possibile riportare tali contenuti nel tempo presente. Il ricordo, indelebilmente impresso nelle apposite zone di memoria, si riaffaccia accompagnato da tutte le emozioni correlate ed anche dai sintomi fisici conseguenti. Rivivere le emozioni-causa permette di riconoscere i dolori-effetto, metabolizzarli e sganciarli dal momento attuale. Il corpo-mente viene sintonizzato sul trauma attraverso codici di accesso ( i punti cutanei riflessi lungo la colonna vertebrale), che aprono varchi e ponti spazio-tempo fino ad intercettare il luogo della memoria, sede dell’esperienza dolorosa.
In pratica la procedura è la seguente:
- riconoscimento dell’età del soggetto “colpito” dal trauma
- stimolazione dell’area cutanea corrispondente all’età di cui sopra
- recupero delle memorie emozionali e fisiche
- “ricostruzione” del tempo presente e conseguente abbandono delle ripercussioni fisiche.
In altre parole, la rievocazione percettiva dell’evento traumatico attraverso i punti di accesso cutanei, consente di metabolizzare il dolore generato da quel preciso trauma a prescindere dalla distanza temporale di quest’ultimo dal presente: significa non dimenticare l’esperienza dolorosa, ma fare finalmente pace con essa.
Le numerose verifiche sperimentali (oltre 7000) realizzate attraverso questa particolare metodica (Agegate Therapy ) documentano l’incredibile performance della nostra memoria corporea, quando viene opportunamente attivata.
I 24 punti di accesso consentono il contatto con l’età in cui l’individuo è stato esposto ad un trauma e si localizzano in corrispondenza delle creste vertebrali. Sul piano energetico si sovrappongono ai punti paravertebrali di Huatuo utilizzati in agopuntura: questi ultimi regolano la circolazione del Qi fra il meridiano della vescica e il vaso governatore.
In AGER si stimola ( attraverso fotostimolazione o “tapping”- picchettamento) il punto spinale, corrispondente all’età in cui siamo stati esposti ad un evento traumatico: per un lutto avvenuto al 14° anno di età è necessario intervenire sulla prima dorsale (D1). Un doloroso aborto al 30° anno di vita può essere ricontattato stimolando la quinta lombare (L5) e un grave incidente in moto in 34° anno, intervenendo sulla seconda lombare ( L2).
La stimolazione dei punti spinali in AGER prima di iniziare la preparazione e la sequenza (EFT), consente di focalizzare al meglio la memoria corporea sulla data dell’evento stressante, accelerando il riequilibrio energetico dell’individuo.
Una volta emerse sensazioni, emozioni e/o immagini relative all’evento, EFT consente un rapido sollievo e la memoria viene pacificata.
AGER si rivela estremamente utile nei casi di “emozioni congelate”, nelle quali la persona non sente nulla riguardo all’evento traumatico o laddove la memoria dell’evento sia sotto la superficie della coscienza. Un indagine della colonna, alla ricerca di vertebre dolenti, può rappresentare una via d’accesso a ricordi altrimenti sommersi.
Lo spinal tap, unito alla conoscenza della mappa spinale individuata dal Dr. Di Spazio è una vera e propria “password” al database di memoria che comprende non solo il vissuto del singolo individuo bensì particolari eventi non ancora “sanati”, che hanno caratterizzato la vita di antenati.
I punti della colonna infatti si comportano come altrettante porte del tempo e registrano non soltanto le esperienze stressanti della nostra esistenza, ma riportano anche quelle avvenute prima del nostro concepimento (genetic memory).
AGER permette l’accesso alle memorie del singolo, della sua famiglia e del “sistema” e ne favorisce la soluzione.
Per orientarsi meglio nelle possibilità di AGEFT, ecco la tabella di Conversione Cronospinale messa a punto dal Dr. Di Spazio: